Un simposio alla Biblioteca Nazionale della Georgia tra Dante, San Francesco, poesia e cultura europea
con la partecipazione dei poeti Davide Rondoni e David Magradze e con il giornalista e scrittore Pierluigi Vercesi
13 ottobre 2026, ore 17:00
Biblioteca Nazionale della Georgia – Sala Esposizioni
Via Lado Gudiashvili 7, Tbilisi
Quali sono le radici dell’idea di un’umanità capace di riconoscersi al di là delle proprie differenze? E quale ruolo hanno avuto Dante Alighieri e San Francesco d’Assisi nella costruzione di una visione dell’uomo che ancora oggi parla all’Europa e al mondo?
A queste domande sarà dedicato il simposio “Dante e San Francesco – Le radici dell’Umanesimo Universale e i grandi precursori del Rinascimento”, in programma martedì 13 ottobre alle ore 16:00 presso la Biblioteca Nazionale della Georgia, nell’ambito della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo e delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
L’incontro è organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Tbilisi in collaborazione con la Società Dante Alighieri e il Comitato di Tbilisi della Società Dante Alighieri, e riunirà alcune importanti personalità della cultura italiana e georgiana, chiamate a riflettere sul rapporto tra Dante, Francesco e la nascita di una nuova concezione dell’uomo.
Un appuntamento che assume un significato particolare anche per la presenza, negli spazi della Biblioteca Nazionale, di un autentico tesoro della cultura italiana. Grazie del Direttore Generale della Biblioteca Nazionale Konstantine Gamsakhurdia sarà esposta la prima edizione illustrata della Divina Commedia, stampata a Firenze nel 1481, uno dei più preziosi incunaboli della collezione del Museo del Libro e l’unico incunabolo della Divina Commedia custodito in Georgia. La sua esposizione offrirà al pubblico l’occasione di entrare in diretto contatto con una testimonianza straordinaria della diffusione e della fortuna internazionale dell’opera dantesca.
Dante e Francesco: due figure, una visione dell’uomo
Dante e San Francesco appartengono a epoche e contesti differenti, ma nelle loro opere emerge una comune capacità di interrogarsi sul destino dell’uomo, sul rapporto con il creato, sulla responsabilità individuale e sulla possibilità di costruire una comunità fondata sulla dignità della persona.
San Francesco, con la sua scelta radicale di povertà, fraternità e armonia con il creato, e Dante, attraverso la straordinaria architettura della Commedia, hanno contribuito a elaborare una concezione dell’uomo che supera i confini geografici, religiosi e culturali del proprio tempo.
Il loro pensiero continua così a interrogare il presente e a offrire strumenti per riflettere sui grandi temi dell’identità, della fraternità e della convivenza tra popoli e culture.
I protagonisti del simposio
Davide Rondoni – “La terra fertile di uno sguardo umano. San Francesco, il Cantico e noi”
Poeta, scrittore e intellettuale tra le voci più autorevoli della poesia italiana contemporanea, Davide Rondoni affronterà la figura di San Francesco a partire dal Cantico delle creature, soffermandosi sul particolare sguardo sul mondo, sulla natura e sull’uomo che emerge dalla sua esperienza. Una riflessione che collegherà la spiritualità francescana alle domande dell’uomo contemporaneo.
Pierluigi Vercesi – “Dante alle origini dell’uomo moderno”
Giornalista e scrittore, Pierluigi Vercesi accompagnerà il pubblico alla scoperta di Dante come figura fondamentale alle origini della modernità europea. Attraverso la sua opera e la sua concezione dell’uomo, Dante diventa infatti un protagonista della lunga trasformazione culturale che conduce verso l’età moderna.
Vercesi partecipa al simposio anche in rappresentanza della Società Dante Alighieri, portando a Tbilisi la voce di una delle principali istituzioni italiane impegnate nella diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo.
David Magradze – “Un’altra Atene” e “seconda Gerusalemme”
Poeta georgiano di grande prestigio e protagonista della vita culturale del Paese, David Magradze proporrà una riflessione sul rapporto tra cultura, identità e grandi tradizioni spirituali e letterarie, attraverso le immagini di “un’altra Atene” e “una seconda Gerusalemme”. Il suo intervento contribuirà a creare un ponte ideale tra la tradizione culturale italiana e quella georgiana, mettendo in luce la dimensione universale della poesia e del pensiero.
Un incunabolo di straordinario valore
Uno dei momenti di particolare interesse dell’iniziativa sarà la possibilità di ammirare la Divina Commedia nell’edizione del 1481, conservata presso il Museo del Libro della Biblioteca Nazionale della Georgia.
Si tratta di un prezioso incunabolo, cioè un libro stampato nei primi decenni della storia della stampa a caratteri mobili, e rappresenta una testimonianza eccezionale della precoce fortuna editoriale dell’opera di Dante.
L’edizione fiorentina del 1481 è inoltre particolarmente importante per la storia dell’illustrazione della Commedia: fu infatti accompagnata dalle celebri incisioni realizzate nell’ambito della bottega di Sandro Botticelli, a testimonianza del legame profondo tra Dante e la grande stagione artistica del Rinascimento italiano.
La presenza di questo volume a Tbilisi rappresenta un patrimonio culturale di straordinario valore e costituisce un ulteriore elemento di connessione tra Italia e Georgia, due Paesi uniti da una lunga storia di scambi culturali e da una comune attenzione verso il valore universale della cultura.
Un appuntamento nel cuore della Settimana della Lingua Italiana
Il simposio si inserisce nel programma della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, iniziativa promossa ogni anno dalla rete diplomatica e culturale italiana per valorizzare la lingua italiana come strumento di cultura, dialogo e conoscenza.
A Tbilisi, l’appuntamento assume quest’anno una particolare forza simbolica grazie all’incontro tra Dante, San Francesco e la cultura georgiana, in un luogo che custodisce una preziosa testimonianza materiale della tradizione letteraria italiana.
La poesia, la letteratura e il patrimonio librario diventano così strumenti di dialogo tra culture, confermando la vocazione internazionale della lingua italiana e la capacità delle grandi opere della nostra tradizione di continuare a parlare a pubblici diversi e lontani.
L’appuntamento è martedì 13 ottobre alle ore 17:00 presso la Sala Esposizioni della Biblioteca Nazionale della Georgia, in via Lado Gudiashvili 7.
La partecipazione è aperta al pubblico.
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